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Asso di spade carte trevigiane

Asso di spade carte trevigiane

Lui ed io. Non conoscevamo mai nessuno. Lui amava passare le serate guardando repliche di Otto e mezzo e altri programmi italiani su Youtube, diceva per tenersi informato. Io in realtà, sentivo che non ci stavamo per niente tenendo informati su quello che avevamo attorno. Vivevamo in una specie di isolamento di coppia. Quando discutevamo, non solo non conoscevo nessuno con cui andare a bermi una birra per distrarmi un attimo, non potevo neanche, nella maggior parte dei casi, chiamare i miei amici di sempre, per questioni di fuso orario.

Non mi rendevo conto di quanto fosse, invece, semplice e immediato a New York conoscere persone che spesso vengono da lontano e sanno cosa vuol dire arrivare qui e sentirsi completamente, totalmente soli. Insomma, scattano solidarietà pazzesche! E soprattutto, davvero, un incontro porta a un altro incontro che porta a un altro ancora e piano piano ti si riaccende la speranza nelle relazioni umane. Proprio qui, in una città abitata da quasi 8 milioni e mezzo di persone e attraversata da un numero inimmaginabile di pendolari, turisti e persone occasionalmente di passaggio.

Provare per credere! È stato fantastico, voglio dire, per la prima volta dopo mesi di solitudine profonda, mi sono sentita a casa. Ho incontrato due persone che lavoravano nel mio campo a Roma, una città in cui ho vissuto e in cui avevamo amici e punti di riferimento in comune. Una serata estiva in un roof-top newyorchese, mi ha proiettata nel ricordo di serate tanto familiari e simili su terrazze romane. Mi sentivo come il brutto anatroccolo che finalmente si ricongiunge con il suo gruppo.

Una vera amica! Senza lei, non avrei avuto la maggior parte delle esperienze divertenti ed emozionanti che mi sono capitate qui. L'asso di denari rappresenta un'enorme moneta d'oro, proprio come quelli dei mazzi di carte spagnoli. Sono simili alle napoletane, ma con dimensioni talvolta inferiori e proporzioni diverse. Anche qui, la donna prende il posto del fante. Il re di denari è detto anche matta ed ha un ruolo particolare in giochi come il sette e mezzo ed il cucù. I bastoni vengono comunemente chiamati anche mazze , e i denari oro. Sono di dimensioni più piccole rispetto ad altre carte regionali, le figure meno elaborate ad eccezione dei quattro assi , ma con presenza di disegni supplementari di figure umane, animali e oggetti su diverse carte es.

Il mazzo è da 40 carte e le figure sono intere. Probabilmente sono la derivazione con l'esclusione dei trionfi e di alcune carte numerali del Tarocco Siciliano le cui carte sono molto simili, se non addirittura uguali, al mazzo delle siciliane. Nei primi mazzi, il cavallo di bastoni o quello di spade raffigurava Garibaldi , che era anche presente nel tondino centrale del cinque d'oro prima della versione con la scena di biga presa da una moneta da 10 lire del Regno d'Italia ; uno dei re aveva le sembianze di Vittorio Emanuele II.

Il mazzo del Tarocco Siciliano è invece composto da 64 carte. Uno stile regionale di tipo francese caratteristico del Canton Ticino , rappresentato da una versione di carte milanesi, chiamate "lombarde estero" che presentano gli indici dei numeri e le scritte fante , regina e re sulle rispettive figure. Le carte toscane sono a seme francese, a figura intera con mazzo da 40 carte e vengono utilizzate in tutta la Toscana tranne nelle zone appenniniche come ad esempio la Garfagnana le fiorentine solo a Firenze e dintorni. Si differenziano tra loro per il formato: In passato le toscane presentavano figure con atteggiamenti diversi e solo nei primi del Novecento sono state uniformate alle fiorentine [5].

Fante e re vengono chiamati anche rispettivamente gobbo e regio e i quadri sono più comunemente chiamati mattoni. Inizialmente, il mazzo era costituito da 52 carte in quanto c'erano anche le carte numerali 8, 9 e Esempi di carte toscane: Le trentine sono carte in stile italiano. Il mazzo è composto da 40 o 52 carte; le "figure" o "carte vestite" sono intere, di disegno arcaico, con soli cinque colori privi di sfumature bianco, nero, blu, giallo, rosso. Il valore delle carte dal 2 al 7 è riportato negli angoli. Il mazzo è riconoscibile per via dei re tutti e quattro assisi in trono.

Spicca quello di denari col bollo d'imposta fra le gambe. Le carte trevisane, veneziane o venete sono diffuse in tutto il Veneto e in tutto il Friuli e sono a semi italiani. Il bollo d'imposta, quando necessario, era inserito sul re di bastoni dove oggi è presente il riferimento alla città di Treviso oppure sull'asso di denari. Originariamente le carte di corte erano a figura intera, ma progressivamente, nel XIX secolo, divennero a due teste. I mazzi attuali possono contare sia 52 che 40 carte ed il valore numerico di ogni carta è indicato in alto a sinistra e, capovolto, in basso a destra.

Talvolta la confezione include anche due matte. Originariamente i motti riportati sugli assi, variavano a seconda dello stampatore. I motti attuali si affermarono nel XIX secolo e, con minime variazioni di edizione, sono:. Il fante di spade è diverso dagli altri essendo barbuto, inoltre regge una testa mozzata con la mano sinistra ed è chiamato comunemente pampalugo mamalùc in friulano o vecia vecchia. Questo fante ha un ruolo importante in alcuni giochi in cui il giocatore cui rimane in mano alla fine della partita, perde.

In alcune zone tutti i fanti sono detti vecie e in particolare quello di spade è detto vecia scapelada vecchia senza cappello. I denari sono gialli e azzurri e decorati in modo molto delicato. Di questo seme noto anche come ori , il sette e il dieci assumono, come anche in altre regioni, l'appellativo belo bello. Assieme alle bolognesi sono le carte più lunghe d'Italia: Il mazzo è da 40 carte e presenta figure a due teste. Le carte numerali sono indicizzate dall'1 al 7 mentre le figure sono indicizzate con l'11, il 12 ed il Sulle barre orizzontali che dividono le figure in due metà, appaiono i nomi delle figure, e la numerazione delle figure stesse fa ricordare che, probabilmente, in antichità il mazzo era completato dagli 8, dai 9 e dai 10 numerali la versione a 52 carte era prodotta dalla ditta Edoardo Pignalosa di Napoli ed una analoga, di produzione Modiano, fu distribuita nel dal quotidiano triestino Il Piccolo.

Una particolarità è che sugli assi sono presenti i motti: Le carte triestine sono diffuse non solo a Trieste, ma anche in Bisiacaria , in parte della Slovenia, e nelle località della costa istriana, non solo tra i cittadini della minoranza italiana. Oggi non più in uso e proprie della Puglia. Questo mazzo comprendeva 40 carte ed era in stile spagnolo. Era pressoché identico al napoletano, fatta eccezione per il cinque di spade, sul quale non apparivano disegni in nero, e le figure più tozze.

Le nuoresi sono carte a seme francese, con figura doppia divisa orizzontalmente. Non sono ormai più fabbricate da alcun produttore e sono state sostituite dalle molto simili carte genovesi. Oggi non più in uso e diffuse soprattutto in Italia centrale [7] , erano a seme italiano. Nonostante la produzione e il consumo di carte da gioco romane nel Cinque-Seicento siano stati ingenti addirittura tra i maggiori a livello internazionale , oggi ne restano solo pochi esemplari: Inoltre, qui, i fanti, i cavalli e i re erano rispettivamente sostituiti da legionari, centurioni e imperatori.

Per il resto era un normale mazzo da 40 carte in stile spagnolo. Proprie della città di Udine e oggi estinte, queste carte presentavano caratteristiche delle carte trevisane e triestine. Il mazzo di 52 carte, a doppia figura, prive sia di indici numerici sia di fasce coi nomi delle figure, era riconoscibile per la forma peculiare delle coppe, munite di appendici triangolari nere e per lo stemma di Udine sul re di bastoni.

L'asso di coppe portava il motto: L'asso di denari, destinato ad accogliere il bollo d'imposta, era privo di motto. Estinte e diffuse soprattutto in Italia meridionale, erano un ibrido tra le piacentine e le romagnole, con le quali spesso venivano confuse; queste carte misuravano 45mm per 90mm. È vero che provengo da una famiglia dove giocare a carte è, sicuramente, depositato in una catena del nostro DNA, lo devi proprio saper fare insomma. Asso piglia tutto co no te sa cossa far.

Le Trevigiane si sono diffuse in tutta la penisola grazie soprattutto alla ditta Dal Negro di Treviso, attiva nella produzione sin dal , e, che nel corso dei decenni, ha sviluppato una gamma completa di carte da gioco che comprende anche mazzi personalizzati per giocare a Black Jack, Poker, Bridge. Le carte Trevisane, diffuse in tutto il Veneto e non solo, sono a seme italiano.

Il valore numerico di ogni carta è segnato in alto a sinistra e, capovolto, in basso a destra. La Briscola è un gioco di origine olandese portato in Italia dai francesi.

Vivere a New York: “Non ti fidar di me se il cuor ti manca” – La Voce di New York

Il significato dell'Asso di Spade negli arcani minori dei tarocchi. Le carte Trevigiane hanno tre espressioni. L'asso di Spade ha "NON TI FIDAR DI ME SE IL CUOR TI MANCA", facendo riferimento al simbolo del seme e. ASSO DI COPPE: Nei mazzi di carte italiane della cultura veneta l'Asso di me se il cuor ti manca (Trevigiane), oppure: il gioco della spada a. Le trevigiane ne hanno tre motti (tutti tranne la spada: e tutti motti diversi). "Non val saper chi ha / fortuna contra", recita l'asso di Denari. Su ciascun asso sono riportati dei motti che ricordano i rischi del gioco sull' asso di spade "Non ti fidar di me se il cuor ti manca"; sull'asso di denari "Non val . “Per un punto Martin perse la capa”.le nostre carte trevigiane sull'asso di spade “Non ti fidar di me se il cuor ti manca”;. sull'asso di denari. La caratteristica distintiva delle carte trevisane, come per le triestine, è la presenza di testi Asso di Spade: Non ti fidar se il cuor ti manca.

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